» Đяeαms ♦
Allora gente, come siamo messi in materia di sogni? Ne fate spesso? Avete qualcosa o qualcuno che ricorre ad animare il vostro riposo? Lo sapevate che sognare di andare a scuola/lavoro in pigiama o ciabatte sarebbe un chiaro segno del sentirsi emarginati, o non accettati per qualche motivo? A dirla tutta, fino a sabato sera non lo sapevo nemmeno io, anche perchè non mi è ancora capitato. La mia riflessione non si pone a caso, comunque. Sono reduce da una conversazione particolarmente stimolante con due mie amiche :) Purtroppo io sogno più ad occhi aperti che durante la notte, o perlomeno: non ricordo spesso cosa ho sognato, una volta sveglia. In alternativa, mi capita di ricordare perfettamente un sogno fin quando sono nel mio letto, al calduccio e al riparo dal casino della casa, ma proprio quando sono lì pronta a segnarmelo su carta, il ricordo svanisce completamente, cado nell'oblio più totale appena la penna tocca il foglio, e passo magari intere giornate a chiedermi di cosa si trattasse, o a cercare di far luce sui pochissimi dettagli che ho ancora miracolosamente in memoria. Sarà normale?? Mi è successo anche stamattina, ed è una cosa estremamente deprimente. -___-'' Anche considerato che sono circondata da persone che sognano regolarmente (l'ile è uno scandalo, con i suoi filmoni!!! :P) , mentre io non ne ricordo uno praticamente dai tempi di Matusalemme! Tuttavia, ogni volta che ho avuto modo di pensare al sogno, all'argomento in sè, sono rimasta affascinata dalle enormi potenzialità della nostra mente, della mole impressionante di elementi incamerati e rielaborati dal nostro inconscio.. Esempio: mi è capitato, al liceo, di sognare un ragazzo mai visto prima.. e di ritrovarmelo davanti il giorno dopo, in pullman! Non l'avevo mai notato, fino a quel momento.. o almeno, io la pensavo così, il mio lato irrazionale evidentemente era in disaccordo! Altra suggestione enorme mi deriva dal pensiero del volo, il sogno che quasi tutti, da sempre, vorrebbero poter realizzare. E' spesso un sogno piacevole, planare su grandi distese d'acqua come gabbiani, io lo vedo un po' come la vittoria del coraggio sulla paura, dell'intelligenza sulla natura che ci ha fornito l'immaginazione e la fantasia, come unici mezzi x sopperire alla mancanza d'ali. La cosa che mi rende perplessa è questa storia del significato inverso, nell'interpretazione.. mmmh, dovrò informarmi meglio a riguardo.. morale? A giudicare da quanto spesso ricordi i miei sogni, credo che Freud avrebbe fatto poca strada la sua paziente fossi stata io! >__O''
ps. mi fa ancora effetto vedermi circondata da questo tripudio di ROSA! tra qualche giorno ricorrerò allo sfondo d'emergenza, siete avvisate! xD